
Luigi Mercantini, patriota, letterato e poeta nasce a Ripatransone (Ascoli Piceno) il 19 settembre del 1821 da famiglia rigorosamente cattolica. Avviato alla carriera ecclesiastica , lascia il seminario per seguire gli studi umanistici. Nel 1849 partecipa alla difesa di Ancona, e dopo la capitolazione della città, si reca in volontario esilio prima a Corfù e poi a Zante. Nel 52 è a Genova e a Torino. Con l’Unità insegna discipline umanistiche nelle università di Bologna e Palermo. Nel 1858, a Genova, nella villa di Giuseppe Camozzi, conosce Giuseppe Garibaldi il quale gli chiede di comporre un inno, nasce così la “Canzone Italiana” conosciuta in seguito come “Inno di Garibaldi”. I suoi Canti accompagnano le vicende del Risorgimento italiano e riscuotono molto successo tra i suoi contemporanei. La sua notorietà è legata in modo particolare ai suoi canti patriottici tra cui spicca “La Spigolatrice di Sapri” che narra la sfortunata spedizione di Carlo Pisacane. Muore a Palermo nel 1872. Giovanni Pascoli, nel 1907, ebbe a dire di lui:”Mercantini è il poeta a me più ammirabile. Egli, se non proprio i morti dai sepolcri, risuscita ciò che è sepolto nei nostri cuori…ciò che più non morrà!”
Inno di Garibaldi