Percorsi
La marcia si svolge lungo i sentieri che collegano la costa ai rilievi appenninici del parco Regionale del Monte Beigua, in un paesaggio prodigo di emozioni. Per la notevole vicinanza della displuviale appenninica alla linea di costa, le montagne paiono protendersi sul mare regalando ai partecipanti panorami mozzafiato.
L'area è considerata una delle più importanti della Liguria dal punto di vista zoologico ed é stata inserita dalla Regione Liguria "Zona a Pretezione Speciale" prevista dalla Direttiva Europea 79/409 "Uccelli". La zona per la posizione geografica costituisce infatti una "bottle neck area" (area a collo di bottiglia) in cui si concentrano le rotte migratorie dei rapaci diurni che nel periodo primaverile transitano su queste creste (biancone/metà marzo, falco di palude/primi di aprile, falco pecchiaiolo/metà maggio). Degna di interesse è inoltre la migrazione dei passeriformi che transitano sulla costa ligure durante il viaggio da e per l'Africa, rispettivamente in primavera e in autunno (rondini, rondoni, cince, colombacci, gruccioni, codirossi, culbianchi e averle).
I PERCORSI DI MONTAGNA
I percorsi brevi, di 8 e 9 km e un dislivello di 200 /400 metri s.l.m., si sviluppano in un'area dalla tipica vegetazione a macchia mediterranea (Formazione arbustiva termofila composta prevalentemente da corbezzolo, lentisco, mirto e oleandro) associata a lecci.
I percorsi medi, di 18 km, con un dislivello di 715 m circa, conducono al Passo Gava snodandosi tra le creste sulle quali transita il biancone in migrazione dall'Africa alle zone di nidificazione.
I percorsi lunghi, di 22 e 24 km e con dislivello di 1091 e 1061 m s.l.m., conducono lungo la linea di spartiacque appenninico tra il versante marittimo e quello padano, con panorami mozzafiato sul mare. Da lassu', nelle giornate di cielo terso, lo sguardo spazia dalla Corsica alle catene alpine, alle Alpi Marittime.
In occasione della XXV edizione, l'organizzazione della "Mare e Monti" propone ai suoi marciatori nuovi percorsi.
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Nella prima giornata, sabato 12 settembre, i percorsi montani "B" e "C", si inoltrano nell'entroterra alle spalle della Torre dei Saraceni, quindi raggiungono le "Grotte di Noe'",e transitano accanto al riparo Scarpeggin (nella foto di Claudio Zannini).
Il rifugio, costruito addirittura nella seconda metà dell’800, per offrire un riparo a chi saliva sui monti durante l'estate per la raccolta del fieno, appoggia su una grande roccia ricoperta di edera. I vecchi della zona riferiscono che ai primi del Novecento era già un rudere. Negli Anni Novanta è stato ristrutturato dalla Comunita' Montana Argentea, grazie a un finanziamento della Regione Liguria, e dal 1994 lo Scarpeggin rivive.
Raggiunto lo Scarpeggin, chi fa il percorso corto "C" ridiscende su Arenzano, mentre chi fa il Medio - "B" - attraverso il Centro Ornitologico di Educazione Ambientale (nella foto) raggiunge la Ca' da Gava (m 735 s.l.m.). Da qui si ridiscende su Arenzano. Il Centro ornitologico è situato all’interno della Foresta Regionale “Lerone” nella valle del Rio Lissolo. Nato per iniziativa della LIPU grazie a un finanziamento della Regione Liguria con il coinvolgimento di Parco del Beigua, Corpo Forestale dello Stato, Comune di Arenzano e Comunità Montana “Argentea”, e' gestito dall'Ente Parco del Beigua.
Concepito per fornire ai ricercatori una base di lavoro, costituisce un punto d'eccellenza per i birdwatchers e fornisce agli educatori ambientali gli strumenti per svolgere al meglio programmi e azioni educative. Per saperne di piu' su questa interessante struttura ddattica: www.liguriabirding.net
Nella seconda giornata, il percorso medio (B) e il lungo (A) salgono a Levante di Arenzano fino a raggiungere il caratteristico borgo di Crevari e attraverso la localita' di "Campenave" raggiungere.
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Lungo i percorsi sono presenti numerosi punti di ristoro dove vengono gratuitamente offerti cibi e e bevande. Al Passo Gava e' possibile degustare le "trenette al pesto", tipico e gustoso piatto ligure. Una fitta rete di volontari, coordinati dai radioamatori della Protezione Civile, e la Croce Rossa Italiana - Comitato locale di Arenzano - assicurano un'efficace assistenza sanitaria a tutti i partecipanti.

Chi non ama i dislivelli altimetrici e preferisce il paesaggio costiero a quello di montagna puo' scegliere tra i percorsi "Riviera del Beigua" che si sviluppano sulla costa fino alle assolate spiagge delle Albissole.
Il sabato il percorso costiero si inoltra nell'entroterra di Cogoleto, dove la morfologia è dolce e il paesaggio verdeggiante, quindi ridiscende sul mare per fare ritorno ad Arenzano in localita' Arrestra. La domenica e' possibile scegliere tra due diversi percorsi "Riviera del Beigua", quello di 20 e quello di 40 km. Il primo attraversa il lungomare "Fabrizio De Andrè" , quindi attraversa Cogoleto per raggiungere le suggestive scogliere dei Piani d'Invrea, a prevalente vegetazione a macchia mediterranea, toccare il centro abitato di Varazze e fare ritorno su Arenzano, sempre secondo lo stesso percorso. Presso il ristoro di Cogoleto, situato in prossimita' del Circolo nautico, sono servite, oltre le trenette al pesto. Il percorso di 40 km va oltre Varazze, attraversa il suggestivo borgo di Celle Ligure adagiato sul mare e raggiunge le assolate spiagge delle Albissole, estreme propaggini occidentali della Riviera del Beigua.
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